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Eiaculazione Precoce: come risolvere il problema in tempi brevi

Eiaculazione Precoce: come risolvere il problema in tempi brevi

Eiaculazione precoce: di cosa si tratta?

L’eiaculazione precoce è un problema della funzionalità sessuale maschile. Così come descritto nel Manuale Diagnostico Internazionale (DSM), il disturbo consiste in una persistente o ricorrente eiaculazione che segue una minima stimolazione sessuale prima, durante o poco dopo la penetrazione, e che avviene prima che il soggetto lo desideri.
Il problema si può presentare in maniera generalizzata, oppure specifico per una certa situazione/una certa partner; può esserci da sempre, oppure arrivare dopo un periodo di attività sessuale normale.
Quando sono state escluse tutte le possibili cause organiche, questo problema può essere affrontato dal punto di vista psicologico.

Come si riconosce?

L’uomo che soffre di eiaculazione precoce, quando si trova nelle situazioni di intimità sessuale, raggiunge alti livelli di eccitazione molto rapidamente. La conseguenza è un orgasmo che arriva prima di quando desidererebbe con appagamento sessuale scarso o nullo, sia suo che del/della partner.


Quali sono le conseguenze psicologiche?

A causa dell’eiaculazione precoce l’uomo vive le occasioni di incontro sessuale con un senso di vergogna, timore, umiliazione e inadeguatezza. La consapevolezza di non essere in grado di raggiungere e mantenere una eccitazione sessuale per un tempo sufficiente a stimolare l’eccitazione della partner fa sì che egli senta venir meno il proprio senso di virilità e di mascolinità.
Inoltre, come spesso succede per i problemi sessuali, l’uomo tende a concentrarsi sulla propria prestazione, con il risultato di distogliere completamente la propria attenzione dal corpo della sua partner, dalle reazioni e dall’andamento dell’eccitazione di lei.
Ci sono perciò conseguenze dolorose per tutte le persone coinvolte. Infatti, il rapporto sessuale non viene più visto come un’attività condivisa né come una fonte di piacere e accrescimento reciproco. Diventa piuttosto un calvario da sopportare. Già solo sapere che si avvicina il momento dell’intimità fa crescere il livello di stress e di ansia.

La conseguenza diretta è che l’uomo cerca di controllare la propria eccitazione. Il controllo avviene sia mentalmente, sia con esercizi o comportamenti che dovrebbero ridurla e renderla più graduale. Ma i risultati sono spesso disastrosi: più si cerca di controllare un meccanismo così naturale ed istintivo, meno ci si riesce.

La/il partner spesso all’inizio minimizza e conforta il suo compagno. Cerca di fargli sentire che in fondo non si tratta di un problema così grande. A lungo andare però, è lei stessa a rendersi conto che, per la sessualità della coppia, questo disturbo diventa fortemente limitante e frustrante.
Così, dapprima senza volerlo, poi apertamente, arriva ad esprimere la propria insoddisfazione e preoccupazione.
È spesso a questo punto che, spinti anche dalla loro compagna, gli uomini con eiaculazione precoce arrivano in terapia.


Eiaculazione precoce: terapia per vincere l’ansia da prestazione

La Terapia Breve Strategica ha sviluppato e messo a punto un protocollo specifico per l’eiaculazione precoce. Il primo passo è interrompere le soluzioni che la persona ha cercato di mettere in atto. Queste infatti hanno solo portato a peggiorare il problema.

Un esempio di strategia per superare il problema sessuale

L’obiettivo è  liberare il momento dell’atto sessuale da tutti quei tentativi di controllarlo e controllarsi, dalle pratiche e dai pensieri che lo hanno reso solo un momento di forte stress.
Successivamente si guida la persona a capire che, se vuole rallentare, la chiave è accelerare più possibile. Solo dopo il rallentamento potrà arrivare, ma sarà una conseguenza naturale e non forzata.
In questo caso la strategia mette l’accento in modo più deciso sulla “seconda penetrazione”, ovvero viene detto al paziente di dedicarsi a essa e di non dare alcuna importanza alla prima. Questo sposta l’attenzione del paziente, che sperimenta quindi, molto spesso, un calo dell’ansia legata alla prima eiaculazione. La seconda penetrazione avviene in un clima di maggiore serenità per il successo raggiunto nel ritardo della prima eiaculazione. Sarà dunque maggiore il tempo dedicato al rapporto sessuale con un significativo accrescimento del piacere per la coppia.

PERCENTUALE SUCCESSO TRATTAMENTO

Grazie a questo protocollo si ottengono risultati positivi in oltre il 92% dei casi. Quando la psicoterapia non funziona è perché alla base del disturbo ci sono problemi di tipo organico.