Dott. Sara Doni
PSICOLOGA-PSICOTERAPEUTA

SPECIALIZZATA IN PSICOTERAPIA BREVE STRATEGICA


Studio Affiliato al Centro di Terapia Breve Strategica di Arezzo
Diretto dal Prof. Giorgio Nardone

 

 

 

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Consulenza e Formazione

Il modello strategico è strumento efficace e duttile per consulenza e formazione in ambito organizzativo:
• Aziende ed Istituti
• Studi professionali
• Cooperative e Associazioni
• Scuole di ogni ordine e grado
• Centri sportivi e benessere
• Supervisione clinica


Consulenza a privati

Non è sempre necessario intraprendere una vera e propria psicoterapia per risolvere un problema. Quando si ha a che fare con problemi meno acuti e pervasivi, disturbi che possono essere definiti come “non impedenti”, i quali pur limitando le opportunità di un individuo non ne ostacolano l’ordinario svolgersi della vita, può essere sufficiente un intervento di Consulenza Breve Strategica. Esso è sufficiente per riorientare le risorse dell’individuo o del sistema ed evitare che da una situazione problematica si passi a una psicologica.

La consulenza è dunque indicata per chi necessita di soluzioni rapide rispetto ad un problema che non richiede una terapia, ma semplicemente un aiuto inteso come consiglio, un parere. Un aiuto, quindi, nei confronti di una difficoltà momentanea, che in una determinata fase della propria vita, fa sentire “bloccati”, sofferenti, senza risorse e vie di uscita.

La consulenza è rivolta a :
• Problemi sentimentali o di coppia
• Problemi relazionali genitori-figli
• Problemi relazionali con i colleghi di lavoro
• Problemi scolastici
• Blocchi di performance
e a tutte quelle situazioni in cui i problemi potenzialmente impedenti si trovano ancora nella fase iniziale di strutturazione.

La Consulenza Breve Strategica si articola generalmente in un numero ridotto di sedute (di solito inferiore a cinque) a cadenza molto diluita nel tempo, in modo da poter supervisionare il mantenimento dei cambiamenti ottenuti.
Si consiglia pertanto un intervento di Consulenza Breve Strategica a tutti coloro che vivendo un certo periodo della propria vita in uno stato di empasse, necessitano di soluzioni rapide ed efficaci a problematiche o difficoltà che appaiono insuperabili senza un valido aiuto esterno.

Consulenza e formazione ad organizzazioni
Grazie alla sua flessibilità e adattabilità, il modello di comunicazione e problem solving è stato applicato con successo alle più diverse realtà organizzative.

La consulenza strategica si configura come un intervento guida e supervisiona il processo di cambiamento verso il raggiungimento dell’obiettivo del cliente. La consulenza si realizza nel caso in cui una data organizzazione, per una crisi o un difficile obiettivo da raggiungere, ha la necessità di affidarsi ad un consulente esterno.
Il consulente strategico non si configura come un esperto di specifici contenuti organizzativi, di cui ogni cliente è invece profondo conoscitore, ma assume la funzione di facilitatore e catalizzatore del cambiamento, ovvero svolge il ruolo di aiutare i clienti ad aiutare se stessi a raggiungere obiettivi o a trovare le soluzioni adeguate per la loro azienda. L’intervento agisce in accordo e in collaborazione con il richiedente che diviene esso stesso agente del cambiamento attraverso sia l’aiuto e la guida del consulente, sia l’apprendimento di tecniche di comunicazione e problem solving che può inserire anche all’interno di altri ambiti della propria realtà organizzativa e lavorativa.

Nei contesti educativi il modello strategico ha messo a punto specifici protocolli per risolvere alcune delle più frequenti problematiche. Grazie alla collaborazione di insegnanti appartenenti a scuole di diverso ordine e grado, i ricercatori del Centro di Terapia Strategica hanno realizzato ricerche-intervento e costruito protocolli mirati per problemi dell’infanzia (per esempio il disturbo da deficit dell’attenzione con iperattività; il disturbo oppositivo-provocatorio; il mutismo selettivo; il disturbo da evitamento; conflitto, aggressività e litigi tra allievi) e per quelli più specifici dell’adolescenza (ansia da prestazione; fobia sociale; disturbo da isolamento).

Formazione
La formazione strategica, concentrandosi sui processi, più che sui contenuti, può essere definita come una formazione che permette l’acquisizione di “strategie di cambiamento”. Formare in termini strategici non implica solo trasmettere nuove conoscenze, bensì far acquisire alle persone nuovi strumenti teorico-applicativi che permetteranno loro di cambiare in modo concreto le proprie modalit di operare e di gestire situazioni problematiche.
Per questi motivi la formazione strategica si basa prevalentemente sul metodo dell’ “imparare facendo” che consente di tradurre l’apprendimento individuale in abilit e possibilità operative che possono essere facilmente applicate ai contesti di appartenenza dei partecipanti.
I programmi formativi mirano essenzialmente allo sviluppo di competenze comunicative, relazionali e di problem solving e sono sempre costruiti ad hoc sulla base degli obiettivi da raggiungere e alle necessità peculiari dei destinatari.