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Dott. Sara Doni |
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Consulenza e
Formazione Il modello
strategico è strumento efficace e duttile per consulenza e formazione in
ambito organizzativo:
Non è sempre
necessario intraprendere una vera e propria psicoterapia per risolvere un
problema. Quando si ha a che fare con problemi meno acuti e pervasivi,
disturbi che possono essere definiti come “non impedenti”, i quali pur
limitando le opportunità di un individuo non ne ostacolano l’ordinario
svolgersi della vita, può essere sufficiente un intervento di Consulenza
Breve Strategica. Esso è sufficiente per riorientare le risorse dell’individuo o del
sistema ed evitare che da una situazione problematica si passi a una
psicologica. La consulenza è
dunque indicata per chi necessita di soluzioni rapide rispetto ad un problema
che non richiede una terapia, ma semplicemente un aiuto inteso come consiglio, un parere.
Un aiuto, quindi, nei confronti di una difficoltà momentanea, che in una
determinata fase della propria vita, fa sentire “bloccati”, sofferenti, senza
risorse e vie di uscita. La consulenza è
rivolta a : La Consulenza Breve
Strategica si
articola generalmente in un numero ridotto di sedute (di solito
inferiore a cinque) a cadenza molto diluita nel tempo, in modo da poter supervisionare
il mantenimento dei cambiamenti ottenuti. Consulenza e
formazione ad organizzazioni La consulenza
strategica si configura come un intervento guida e supervisiona il processo
di cambiamento verso il raggiungimento dell’obiettivo del cliente. La
consulenza si realizza nel caso in cui una data organizzazione, per una crisi
o un difficile obiettivo da raggiungere, ha la necessità di affidarsi ad un
consulente esterno. Nei contesti
educativi il modello strategico ha messo a punto specifici protocolli per
risolvere alcune delle più frequenti problematiche. Grazie alla
collaborazione di insegnanti appartenenti a scuole di diverso ordine e grado,
i ricercatori del Centro di Terapia Strategica hanno realizzato
ricerche-intervento e costruito protocolli mirati per problemi dell’infanzia
(per esempio il disturbo da deficit dell’attenzione con iperattività; il
disturbo oppositivo-provocatorio; il mutismo selettivo; il disturbo da
evitamento; conflitto, aggressività e litigi tra allievi) e per quelli più
specifici dell’adolescenza (ansia da prestazione; fobia sociale; disturbo da
isolamento). Formazione |
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